GIUDEI MESSIANICI…
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cos’è ? |
… …ecco una domanda alla quale, in questo 20° secolo,
dobbiamo rispondere perchè, dobbiamo riconoscerlo, i
Giudei Messianici sono di più in più numerosi
nel mondo. E un « fatto » profetico
e storico di cui
si deve prendere coscenza nella vigilia del ritorno del Messia…
Saolo di Tarso, diventato l’Apostolo Paolo diceva :
« Noi, di nascita Giudei e non peccatori fra i gentili,
sapendo che l'uomo non è giustificato per le opere della legge ma per
mezzo della fede in Gesú Cristo, abbiamo creduto anche noi in Cristo
Gesú, affinché fossimo giustificati mediante la fede di Cristo
e non mediante le opere della legge, poiché nessuna carne sarà
giustificata per mezzo della legge. » (Galati 2 :15 a 16).
Quando parliamo di « Giudei Messianici », di
attività o di opere « Messianiche » o di Assemblee “Messianiche”, la reazione
di tanti luoghi Giudei o Cristiani, assomiglia à quella dei Greci, stupefatti
e sorpresi, che ascoltavano l’Apostolo Paolo ad Atene; ci è stato riferito
nel libbro degl’Atti degl’Apostoli, capitolo 17, versetto 19, in questi termini
: « Potremmo sapere qual è questa nuova dottrina che tu proponi?”…
Poiché tu rechi cose strane ai nostri orecchi, vogliamo dunque sapere
che cosa significano queste cose !…»
Queste « cose »
sembrano strane ai Giudei ed ai Cristiani di oggi perchè 20 secoli hanno
permesso molta confusione e malentesi tra loro due, ma anche perchè il
mondo, sotto l’influenza Greco-Romana et tramite le tradizioni sbagliate di
un cristianesimo decadente e retrogrado, poco a poco deformato da molte « realtà
bibliche ».
Eppure, abbiamo dimenticato che la Bibbia, benchè
d’ispirazione Divina, è stata scritta dagl’Ebbrei, in seno ad Israele,
ed i profeti come gl’Apostoli, tutti Giudei, reaggivano in modo tale. Anche
quando quest’ultimi scrivevano in greco le paggine del Nuovo Testamento (in
Ebbreo “B’rith Hadasha o Nuova Alleanza”), loro pensavano per certo in ebbreo
ció che scrivevano in greco; anche alcuni passaggi dei Vangeli sembrano
difficili da capire da quelli che non hanno l’abbitudine dei costumi orientali,
cosí particolari nel popolo ebbreo!
Alcuni hanno anche dimenticato
che il “Cristianesimo” (chiamato “Messianismo” a quell’época) a incominciato
con i Giudei. Che da venti secoli (è importante seperlo), ci sono stati
in ogni generazione dopo la venuta del Messia, anche se in minorità nel
seno d’Israele, Giudei che hanno creduto in lui!... Essendo pochi numerori,
la Chiesa ha spesso “dimenticato” di mensionarli... ed è dispiacente!
In quest’ultima parte del 20°
secolo, mentre il ritorno del Messia è prossimo, e che purtroppo “la
fede di molti si raffredda”, permetteci d’inalzare la nostra voce, noi Giudei-Messianici
per esprimere con la nostra “ottica giudea”, con il binoccolo della nostra comprenzione
ebraica, queste stesse “verità bibliche” mettendole in valore nel contesto
delle profezie bibliche della Vecchia Alleanza!... I nostri amici Cristiani devono
capire che noi non predichiamo una “nuova dottrina”, neanche una “nuova setta”,
ma che il nostro messaggio, d’origine Guideo, deve ritrovare per i Giudei di
oggi il suo vero “valore bibblico” afinchè “B’rith Hadasha”, la “Nuova
Alleanza” o “Nuovo Testamento” non sia più ... il libbro “straniero”,
il libbro dei “goïm”!...
Per colmare il fosso ed aiutare il nostro popolo
a ritrovare il “suo libbro”, molto spesso dobbiamo utilizzare le consonanze
ebraiche che sono state messe da parte in pr? delle paroles greche che non significano
nulla agl’occhi d’un Giudeo,!... Dobbiamo ristabilire i paralleli
tra le due parti : la Vecchia Alleanza e la Nuova Alleanza, afinchè Israele
possa riconoscere il suo “propio libbro” : la Bibbia!... Un lavoro immenso, no? Ma
le scritture affermano che “la fede transporta le montagne...” (Mat 21:21).
Perchè noi vogliamo essere
chiamati “Giudei-Messianici”? in ebbreo : “Yéoudim Meshihim”. La
spiegazione è semplice : Se in Antiochia, per la prima volta, i discepoli
furono chiamati “Cristiani” (Atti 11:26) è perchè Barnabas e Paolo, tutti e due Giudei, ed insegnando
nelle Assemblee di Antiochia, furono costretti a parlare ai Greci, a tradurre
in greco i termini ebrei che si utilizzavano a Gerusalemme!... Cosí “Cristiani”
è la traduzione della parola ebrea designando, a Gerusalemme, i discepoli
del Signore : Cosí l’espressione “Meshihim” tradotta in italiano si dice
: “Messianici”.
D’altronde, il vero nome del Messia era “Yeshoua
ha’Mashia” il quale transformato in greco diventerà “Gesù-Cristo”
per tutte le Nazioni!
Poichè crediamo in Yeshoua
il Messia, che c’è di sorprendente a farci chiamare “Giudei Messianici”? E
perchè le nostre Comunità non potrebbero chiamarsi “Assemblee
Messianiche”? Non facciamo altro che ritornare alle nostre fonti bibliche. Del
resto, qual è la differenza con le “Assemblee Cristiane”? Forse
non ci è permesso di portare un nome a consonanze ebraiche?...
I nostri amici Cristiani che
qualche volta non ci capiscono, farebbero meglio a “sondare di nuovo” les Scritture,
sopratutto alla vigilia del ritorno di Yeshoua (Gesù) il Messia, mentre,
un mucchio di profezie stanno proprio per compiersi sotto i nostri occhi? Benchè
le numerose profezie relative ad Israele prendono un senzo straordinario davanti
gli’occhi delle nazioni sbalordite, e questo solo da una cinquantina d’anni!...
Troppo spesso la Chiesa a spiritualizato i passi del Vecchio Testamento relativi
ad Israele, or, ecco che, nella nostra generazione, si compie una risurrezione
straordinaria, tale il profeta Ezechiele l’a descritta nel capitolo 37 : le
“ossa secchi” rivivono... è Israele!... E una parabola vivente questa
risurrezione d’Israele nel suo paese, con il suo proprio linguaggio... un vero
miracolo è quello della risurrezione di un “linguaggio morto” e parlato
dai Giudei veniente da 70 paesi diversi! E tutto questo proprio alla vigilia
del ritorno del Messia... sono i “segni dei tempi” di cui Yéshoua a parlato
nei diversi Vangeli!...
Come mai che in diversi luoghi,
i Cristiani rimangono indifferenti?!... Come mai, in certe Chiese, si
parla poco (o quasi mai) di questo compimento prodigioso delle Scritture, e
di cui il segno visibile per la nostra generazione è... la risurrezione
d’Israele!... Il fico che riverdisce... Jonas che esce del ventre del pesce
(le “nazioni” dove Israele si trovava)... tanti quadri della Scrittura non hanno,
di un tratto, un senso di fronte agli eventi attuali?!... Come mai certe chiese
hanno paura di menzionare nella preghiera, il paese d’Israele?... Forse
sembra un po “troppo politico” ai loro occhi!... Talvola mi chiedo se gl’Apostoli
Giudei, quando pregavano con tutto il cuore per la salvezza delle nazioni, si
chiedevano se faceva piacere al potere Romano di quel’época!... od
invece se Paolo, quando ha avuto la visione del Macedonio esclamava : “salvaci”
(Atti
16:10),
ha solo pensato che il suo intervento ci avrebbe creato dei guai!... No, non
ha pensato altro che ubbidire a Dio, anche per i “non-Giudei”... ed il suo ministero
fra i pagani ha avuto delle conseguenze meravigliose, in tutto il mondo... a
tal punto che, tutte le nazioni della terra furono beneficiari!...
Eppure notiamo, nel racconto della “Nuova Alleanza” o nel “Nuovo Testamento”
che i discepoli Giudei sono prima di tutto persuasi che il Messia è venuto
per i Giudei!
Occorrera la visione speciale data ad Hephas (Simone
Pietro) su gli “animali” puri o impuri (leggete dunque Atti degli Apostoli,
capitolo 10, versetti 12 a 15) perchè questo Apostolo Giudeo Messianico
impari... “a non considerare impuro ció che Dio considera puro”... E
quando, dietro l’ordine Divino, andrà da Cornelio che non era di razza
giudaica; gli dirà queste parole revoluzionari nella bocca di un Giudeo
di quell’época : “In verità io comprendo che Dio non usa alcuna
parzialità ; ma in qualunque nazione chi lo teme e opera giustamente,
gli è gradito” (Atti 10:34 à 35) o ancora “...Voi sapete come non è lecito a un Giudeo associarsi
a uno straniero, o entrare in casa sua; ma Dio mi ha mostrato di non chiamare
nessun uomo impuro o contaminato. Perciò, appena sono stato invitato
a venire, sono venuto senza obiettare. Ora vi domando: per quale motivo mi avete
mandato a chiamare...» (Atti 10:28 a 29).
Ed anche i responsabili Giudei dell’ “Opera Messianica” in Israele,
sensibili alla Voce dello Spirito Santo, si sono radunati in Convenzione a Gerusalemme
per discutere della grave decisione, quella d’introdurre i pagani nella “salvezza”
recata da Yeshoua ed il suo sacrificio!... Essi avevano pensato per molto
tempo che non riguardava solo Israele ed ecco che Dio li ha riposti all’evidenza
della Sua Volontá.
Dopo debattiti difficili e numerose reticenze, essi decisero
di ubbidire alla Volontá di Dio e aprono “ufficialmente” ai pagani la
porta della Grazia e della Salvezza!... Meglio ancora, hanno deciso “...che
non si dia molestia a quelli che tra i gentili si convertono a Dio »
(Atti
15 :19)… Questi Giudei-Messianici erano veramente sottomessi al Piano di Dio,
che ancora non capivano molto bene !… Se almeno oggi i Cristiani delle
nazioni agivano nello stesso modo con i Giudei che scoprono il loro Messia !…
La loro
attitudine ubbidiente permetterà a Dio di compiere ciò che aveva
detto una volta tramite la bocca del profeta Isaia !… «la
mia casa sarà chiamata una casa di orazione per tutti i popoli».
Il Signore, l'Eterno, che raduna i dispersi d'Israele, dice: «Io raccoglierò
intorno a lui anche altri, oltre a quelli già raccolti» (Isaia 56 :7-8). Yeshoua o Gesù il Messia aveva confermato questa decisione
Divina d’introdurre i pagani quando diceva : « Io ho anche delle
altre pecore che non sono di quest'ovile; anche quelle io devo raccogliere, ed esse ascolteranno la mia voce,
e vi sarà un solo gregge e un solo pastore »… (Giovanni 10 :16).
Tanto tempo
è passato prima che gli Apostoli Giudei-Messainici comprendono tutto
questo !…
All’inizio, essi si rivolgevano unicamente ai Giudei,
ed era conforme al piano Divino… “ inanzi tutto ai Giudei „. Gesù lui stesso diceva … « ma andate
piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele ». (Matteo 10 :6). Nel giorno della Pentecoste, Hephas (Simone Pietro) parlando alla
folla guidea diceva : “ Infatti io non mi vergogno dell'Evangelo di Cristo,
perchè esso è la potenza di Dio per la salvezza, di chiunque crede,
del Giudeo prima e poi del Greco” (Romani 1:16).
Non c’è nessuna contradizione ne confusione nel piano di Dio,
ma notatelo, prima una priorità… “del Giudeo prima…” Non avrebbero loro il diritto di ritrovare la loro eredità
perduta? C’era poi questa novità per quel tempo, ma di cui i porfeti
della Vecchia Alleanza avevano parlato : Dio voleva che la Sua Parola sia
pure annunciata ai Greci, cioè ai pagani e nazioni di tutta la terra,
perchè « Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati, e che vengano alla conoscenza
della verità. » (1Timoteo 2 :4).
Attualmente, viviamo in un’epoca di transizione :Una volta, dopo la crucifissione e la partenza di Yeshoua il
Messia, nasceva la « Kehila » chiamata « Chiesa »
dalle nazioni. Tra l’anno 33, segnato dalla morte del Signore e l’anno 70, epoca
di destruzione del Tempio di Gerusalemme da Titus ed i suoi leggionari Romani,
un’epoca di attesa fù accordata al popolo d’Israele, un’occasione di
presentare « prima di tutti ai Giudei » il messaggio della
Salvezza in Yeshoua « l’Agnello di Dio », poi fù
la grande tragedia d’Israele, seguita dalla dispersione !… Yeshoua
aveva detto : « … tu non hai riconosciuto il tempo in cui sei
stata visitata, i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti accerchieranno
e ti assedieranno da ogni parte… » (Luca 19 :43-44) e tutto questo è successo esattamente !...
Il tempo
di patienza del Signore e arrivato al suo termine. Momentaneamente, Israele è
messode parte, mentre
il «Tempo delle Nazioni » comincia
e la porta della Grazia « si apre grande per i pagani »… Andate
in tutto il mondo, predicate la « Buona Novella » a tutte
le nazione… (Marco
16 :15).
Dopo 20 secoli, il Christianesimo (tranne poche
eccezioni) non ha fatto meglio del Giudaesimo di allora !… I veri valori
biblici sono stati poco à poco sostituite dalle tradizioni, mescolati dalle
superstizioni !… Dobbiamo essere giusti e riconoscere che certe volte,
e come prima in Israele, la Chiesa a vissuto qualche grandi guizzi… dei risvegli
hanno provocato una ricerca della « verità biblica » !… Ma
questo corrente è debole rispetto al « falso cristianesimo »
che, lui, si è sviluppato, soffocando ciò che lo disturbava !…
Anticamente, ci è voluto la venuta di Yeshoua il Messia per apportare al popolo
d’Israele questa vita in abondanza dello Spirito…
Oggi, non
ci vuol nient’altro che il Suo Ritorno perchè il mondo esca dall’inferno
e dalla sofferenza !…
Una volta,
la « porta » si era chiusa per Israele, dopo un tempo
di pazienza, ed apeta per le nazioni.
Nell’orologio
Divino, il tempo è compiuto per il processo inverso : La « porta »
della grazia si chiude poco a poco per il mondo, mentre Dio « apre »
quella d’Israele, perchè il ritorno del Signore si avvicina !… Israele
riprende il suo posto
in mezzo le nazioni : esso è ancora
« ceco e sordo » (Isaia 41 :18 à 25, da leggere)
e come tale, esso « brancola » sulla sua strada e « tenta »
di capire e d’udire questi avenimenti nei quali si trova impegnato lui malgrado,
mentre la Chiesa, essa, si prepara a partire : ma la vera Chiesa, quella
che si chiama « Ecclesia… messa da parte »… « all’infuori
del mondo ! ».
Quella che è composta di credenti di tutte
razze, di tutti popoli, di tutte denominazioni, e che sono veramente « nati di
nuovo », allora questi saranno « rapiti all’incontro del
Signore… » (1Tess. 4 :17) e dopo un tempo ritorneranno con Yeshoua il Messia, sul « Monte
degli Ulivi », di fronte a Gerusalemme !…. Davanti Israele,
il suo popolo, sbalordito e di un tratto transportato di entusiama, il Messia
apparirà e porrà i piedi sullo stesso posto dovè se n’era
andato (leggere Zaccaria 12 :10 e 14 :3 à 4). In
quest’incontro straordinario del Messia d’Israele con il suo popolo, le due
parti si raggiungono, la Chiesa rapita che ritorna con il Suo Signore ed Israele
che, scoprendo finalmente il Suo Messia, ricupera con « la vista »
e « l’intendimento », la raggione stessa della sua « Elezione » ! Yeshoua
che, sul legno della croce portava questa inscrizione « Gesù
di Nazaret, rè dei Giudei », ritornerà, là,
a Gerusalemme la Sua Capitale, il Rè di tutte le Nazioni della terra !… Non
dimentichiamo che, secondo la Bibbia, se la « Chiesa »
aveva una « vocazione spirituale » per tutti i popoli
della terra, è affermato che anche Israele a una grande « vocazione
terrestre » che ancora non si è adempiuta, e neanche avverato !… Gli
Apostoli sapevano che quando chiedevano à Yeshoua (Gesù) : « Signore, è in questo tempo che ristabilirai
il regno a Israele?…» (Atti degl’Apostoli 1 :6) allora, sensa contradire
questa attesa di cui tutti i profeti della Vecchia Alleanza parlavano, il Signore
rispose loro : « …Non sta a voi di sapere i tempi e i momenti
adatti, che il Padre ha stabilito di sua propria autorità. (Atti 1 :7),
in altro modo, questo « regno à venire » non li riguardava
per il momento e i tempi ed i momenti fissati dal Padre, arriveranno secondo
la Sua Decisione !… Non è strano che Israele, diventato di nuovo
una nazione nel suo paese, abbia scelto come blasone un simbolo profetico straordinario :
un candelabbro a sette bracci. (il Messia… Luce del mondo) accompagnato di due rami d’ulivo, una
in ogni lato… Israele l’olivo franco e la Chiesa l’olivastro innestato in mezzo dell’olivo franco! (Romani 11:17 à 18).
Il ritorno di Yeshoua o Gesù sarà il compimento delle
profezie… ma una occasione di provare l’evidente fallimento dei sistemi umani
tanto del Giudaismo che del Cristianesimo di “nome”, senza contare poi tutte
le religioni umane!…
Il mondo saprà finalmente ciò che
avrebbe dovuto sapere da molto tempo : “senza di me, no potete fare nulla…”
e la storia di tutte le religioni lo prova!… Così, secondo ció che afferma la Bibbia “Dio sarà conosciuto come vero e ogni
uomo bugiardo !… (Romani 3 :4).
Prima di concludere, permettetemi di fare notare ai miei fratelli
cristiani, comme a tutte le Assemblee cristiane, che la Chiesa (cioè
l’Ecclesia dei “veri credenti”) a una grande responsabilità verso Israele,
il popolo della promessa o, se permettete un’imaggine giusta, direi che la Chiesa
nata d’Israele, dunque « sua figlia » a dei doveri e delle
responsabilità verso sua « vecchia madre » Israele,
e Paolo diceva qualcosa che sembra quì prendere un senso molto profondo…
“Ma se uno non provvede ai suoi e principalmente a quelli di casa
sua, egli ha rinnegato la fede ed è peggiore di un non credente. »
(1Tim
5:8).
Il capitolo 37 di Ezechiele che mostra in parabole la straordinaria
risurezione d’Israele che si compie sotto i nostri occhi, ci fa udire queste
parole Divine : « parla allo Spirito… dice allo Spirito… Spirito,
vieni dai quattro venti e soffia su questi uccisi, perché vivano»
(Ezechiele
37 :9).
Non è questo un ordine dal Signore, dato
alla Chiesa vivente che può et deve intercedere per la risurrezione totale
d’Israele !… Che deve anche participare come fù il caso per la risurrezione
di Lazzaro !
E Yeshoua il Messia che a risuscitato Lazzaro,
ma ricordatevi che sono stati i discepoli ad rotolare la pietra, a scioglierlo
e lasciarlo andare (Giovanni 11 :44). Colui che a dell’orecchi ascolta…
dice la Scrittura !
Il tempo è venuto per i Credenti « riscattati per
grazia », di riflettere di fronte all’evidenze della Scrittura e
della Profezia compiendosi sotto i nostri occhi !
Ha Dio
rigettato il suo popolo?… Cosí non sia ! esclamava Paolo al capitolo
11 dei Romani e versetto 1…, leggete dunque i versetti che seguono e meditatele
davanti al Signore, vi aiuterà molto a comprendere finalmente l’importanza
d’Israele, malgrado le sue numerose defezioni, il suo accecamento, le sue lacune,
ma… il piano di Dio, esso, è perfetto !…
Del resto,
la Chiesa si è essa comportata meglio ? Eppure questo non a impedito il
Signore di aggire tramite essa da 20 secoli, allora perchè essere meravigliati
o gelosi se « il figliol prodigo essendo ritornato à casa,
suo Padre gli dia « i suoi miglior beni »!
Allora,
capiteci e pregate con noi, per il popolo d’Israele che a dei bisogni spirituali
enormi !… Quando Paolo disse, parlando d’Israele : « Come
dunque invocheranno colui nel quale non hanno creduto? E come crederanno in colui del quale non hanno udito parlare? E
come udiranno, se non c'è chi predichi? » (Romani 10 :14 à
15), non mette forse l’accento su qualcosa d’importante che la Chiesa
deve fare e non ha fatto ? Oserei aggiungere un’altro « come »
che deriverebbe dalla quarta domanda di Paolo ? : « Come
saranno mandati i predicatori Giudei Messianici se la Chiesa non ha a fatto
la « visione » ?
Allora,
quando i Giudei Messianici si alzano con la « visione del loro popolo »,
invece di « soffocare » la loro vocazione o di voler « correggerla »,
sarebbe forse meglio « incoraggiarla » ? Lascio
tutto questo alla vostra riflezione, amici lettori, ma voglio affermarvi che
il nostro desiderio ardente rimane lo stesso che quello che ha espresso Paolo,
per Israele, il suo popolo. « Il desiderio del mio cuore e la preghiera
che rivolgo a Dio per Israele è per la sua salvezza !» (Romani 10 :1).
Ed ai miei fratelli Giudei dico : Non è forse tempo di
ritrovare la nostra eredità : la Bibbia intera ? Leggerla
e sondarla per ritrovare le nostre vere radiche e riscoprire tante « verità
perdute », purtroppo sostituite dalle tradizioni rabbiniche che
hanno falsato il piano di Dio per Israele !
Simone-Pietro, un Giudeo Messianico della prima ora diceva alla folla radunata a Gerusalemme per « Shavouoth » (Pentecoste) :
« Sappia dunque con certezza tutta la casa d'Israele »
« Sappia con certezza che »
« Elohim lo ha fatto Signore »
« E Messia Yeshoua »… (Atti 2:36)
Paul GHENNASSIA.